Presente come invitato speciale alla celebrazione dei 20 anni di Internet presso il Cern, ipotizza per il prossimo futuro schermi murali con i quali navigare. E lancia un avvertimento "la tecnologia deve tutelare la privacy"
Per celebrare i primi vent’anni di Web al Cern di Ginevra si è svolta ieri una cerimonia alla quale ha presenziato Tim Berners-Lee, che ha mostrato come funzionava il primo software di navigazione sul Web. La cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming sul sito del Cern, ieri pomeriggio.
Durante il suo intervento Tim Berners-Lee ha fatto il punto sull'attuale sviluppo del Web e indicato cosa ci riserva il futuro: "Il web arriverà su tutti i cellulari, che sono gli apparecchi elettronici più diffusi sul pianeta, e finirà anche sulle pareti di casa. Useremo schermi connessi al Web su cui navigare usando le mani". Il fisico britannico padre del Web ha lanciato l'allarme privacy. "Non è giusto che qualcuno controlli chi si collega a un sito gay o lesbo. La tecnologia deve proteggere la privacy".
La storia del World Wide Web inizia il 13 Marzo del 1989, quando Tim Berners-Lee presentò al Cern di Ginevra un documento destinato a dar vita a una nuova rivoluzione industriale. Nelle pagine di “Information Management: A Proposal” erano indicati i tratti strutturali del World Wide Web, termine coniato per identificare una rete di computer planetaria e un sistema di collegamento ipertestuale dei contenuti.
Dopo aver presentato il progetto, Tim Berners-Lee lavorò per un anno con il suo stretto collaboratore Robert Cailliau, per dar vita, sulla piattaforma NeXT, al primo Web server della storia. Nel 1991 Berners-Lee stilò un secondo documento che delineava il Web moderno, ma solo due anni dopo vide la luce Mosaic, l’antesignano dei browser.
Fonte : PCpiùfacile.it del 14.03.2009